Kenya e la migrazione degli gnu

Il Parco nazionale del Serengeti (in inglese Serengeti National Park) è una delle più importanti aree naturali protette dell'Africa orientale. Ha una superficie di 14.763 km², e si trova nel nord della Tanzania, nella pianura omonima, tra il lago Vittoria e il confine con il Kenya (1.30’-3.20’ S, 34.00’-35.15’ E). È adiacente al parco keniota di Masai Mara, alla riserva naturale di Ngorongoro e ad altre importanti riserve faunistiche. È stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1981. Il parco rappresenta una delle principali attrazioni turistiche della Tanzania, e la più importante di un sistema di quattro aree naturali protette detto "Northern Safari Circuit", che include anche il Parco nazionale del lago Manyara, il parco nazionale del Tarangire, il parco nazionale di Arusha e la riserva naturale di Ngorongoro. Il nome del parco, nella lingua delle popolazioni masai locali, significa "pianura sconfinata". Il Serengeti National Park è il cuore pulsante della 'grande migrazione', in assoluto la più grande transumanza di mammiferi alla ricerca di acqua e nuovi pascoli che vede protagonisti milioni di gnu e migliaia di altri animali, lungo un percorso di 800 Km tra Tanzania e Kenya. Si tratta di uno degli eventi naturali più spettacolari di tutto il continente africano! I grandi fiumi Grumeti e Mara sono senz'altro gli ostacoli più difficili di questo tragitto, le mandrie attraversano terrorizzate questi fiumi, i loro corpi si contorcono, si calpestano, diventando spesso vittime di leoni e coccodrilli, solo i più forti e fortunati riescono a raggiungere il Kenya.

Non vi sono orari e tempi precisi per determinare la migrazione, avviene a seconda delle piogge; gli animali infatti, si spostano seguendo le piogge stagionali. Tra i mesi di ottobre e novembre gli animali iniziano l'attraversata dal fiume Mara che fa da confine tra i due paesi, dirigendosi verso la parte nord-orientale del Parco Serengeti da dove, seguendo i ritmi delle piogge inizia il loro viaggio circolare che si conclude a Luglio nella parte nord-occidentale. Uno dei momenti più importanti e coinvolgenti della migrazione in Tanzania è sicuramente il mese di Febbraio, quando nella piana di Ndutu (sud-est) migliaia di femmine di gnu partoriscono dando alla luce centinaia di cuccioli che con loro pascoleranno fino a quando, già cresciuti, sapranno rientrare in Kenya attraversando con attenzione i fiumi Grumeti e Mara infestati dai coccodrilli. In Kenya, precisamente nell'area del parco Maasai Mara, gli animali proseguono il loro viaggio fino a novembre...e così ogni anno l'istinto di sopravvivenza spinge queste bestie a continuare inesorabilmente il loro cammino. Il periodo migliore per vedere gli animali della migrazione nel Serengeti è tra novembre e luglio con particolare intensità tra gennaio e febbraio durante l'apice della stagione delle piogge. Nel periodo secco che va da luglio/agosto ad ottobre è possibile assistere all'ultima parte della migrazione a nord-ovest del parco; il ritmo non è così vigoroso ma il Parco Serengeti offre sempre e comunque durante tutto l'arco dell'anno incontri emozionanti con moltissimi animali che vi vivono stanzialmente, come i grandi predatori che sono i dominatori incontrastati delle ampie pianure del Serengeti.